Titolo: 730 precompilato 2026: si può inviare, ma ci sono novità che non puoi ignorare

La stagione delle dichiarazioni è aperta. Dal 14 maggio puoi modificare e inviare il tuo 730 precompilato 2026 direttamente online. Sembra semplice — e in molti casi lo è — ma quest’anno ci sono alcune novità che vale la pena conoscere prima di cliccare “invia”.
Le date da segnare
Il modello era già disponibile in consultazione dal 30 aprile sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Dal 14 maggio è attiva anche la trasmissione. La scadenza finale è il 30 settembre 2026, ma presentare la dichiarazione tra maggio e giugno ha un vantaggio concreto: eventuali rimborsi IRPEF arrivano già a luglio, direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. Aspettare non conviene.
I numeri confermano che gli italiani si stanno muovendo: nelle prime due settimane dall’apertura sono stati registrati oltre 4 milioni di accessi alla piattaforma. La maggior parte degli utenti ha scelto il 730 semplificato, il formato più diretto pensato per chi ha situazioni fiscali meno articolate.
Chi può usare il 730
Il modello 730 è lo strumento principale per lavoratori dipendenti e pensionati. Ma può presentarlo anche chi nell’anno 2025 ha percepito indennità come la NASpI, collaborazioni coordinate e continuative, o redditi assimilati al lavoro dipendente. Se sei in dubbio su quale modello ti compete, è il momento giusto per chiedere.
La novità che riguarda i figli a carico
Qui sta il cambiamento più significativo di quest’anno, quello che rischia di passare inosservato fino a quando non si trova un conguaglio inatteso.
Dal periodo d’imposta 2025 — che è quello dichiarato nel 730/2026 — la detrazione per i figli a carico è stata ridisegnata. Si applica solo ai figli tra i 21 e i 30 anni, oppure ai figli disabili senza limite di età. I figli oltre i 30 anni escono completamente dall’agevolazione, anche se non lavorano o hanno redditi minimi. Non è un errore del precompilato: è la legge cambiata.
Se hai figli adulti che fino all’anno scorso indicavi come a carico, controlla con attenzione questa sezione prima di confermare.
Il precompilato non è sempre corretto
L’Agenzia delle Entrate costruisce il 730 sulla base dei dati trasmessi da datori di lavoro, INPS, banche, farmacie e altri enti. Di solito i dati ci sono, ma possono mancare, essere inesatti o non tenere conto della tua situazione specifica — soprattutto se hai avuto cambiamenti nel 2025: un nuovo lavoro, una nascita, una separazione, un immobile, spese sanitarie fuori dal circuito tracciato.
Accettare il precompilato senza verificarlo significa firmare qualcosa senza averlo letto.
Come possiamo aiutarti
CONFUNISCO è a disposizione per verificare il tuo 730 precompilato, integrare le spese che potrebbero aumentare il tuo rimborso, correggere eventuali errori e trasmettere la dichiarazione in modo corretto e sicuro.
Non aspettare settembre.

Contatta la struttura CONFUNISCO più vicina a te: i nostri operatori ti seguiranno passo dopo passo, anche se la tua situazione non è semplice.

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