
Rottamazione quinquies per IMU, TARI, bollo e multe: domande dal 16 ottobre al 15 dicembre
Sarà possibile chiedere il rinnovo, per ulteriore periodo di 12 mesi, con un mese di stop, presentando una nuova domanda, dopo la fruizione di 18 mensilità.
La Confunisco nasce il 9 gennaio 2014 da un gruppo di persone con esperienza nel sindacato nel proprio territorio. La nostra sfida è essere in prima linea per dare il nostro contributo nella tutela dei nostri iscritti. Siamo un'associazione sindacale nazionale di ispirazione cristiana, apolitica e a-partitica, che non persegue scopi di lucro.
CAF Confunisco Srl è il Centro di Assistenza Fiscale del sistema Confunisco, autorizzato a fornire assistenza fiscale a lavoratori dipendenti e pensionati. Operiamo con professionalità, trasparenza e riservatezza, offrendo supporto qualificato nella gestione delle principali pratiche fiscali e previdenziali.
Con il provvedimento n. 182408 del 17 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fissato nero su bianco i criteri con cui seleziona le dichiarazioni dei redditi precompilate da sottoporre a controlli preventivi. Una notizia che riguarda direttamente chi si aspetta un rimborso IRPEF e che vale la pena conoscere prima che sia troppo tardi per intervenire.
Cosa prevede il provvedimento
Il provvedimento non introduce nuove norme, ma chiarisce — e aggiorna per il 2026 — i parametri che guidano il Fisco nella selezione delle dichiarazioni a rischio. L’obiettivo dichiarato dell’Agenzia è verificare la correttezza dei rimborsi prima di erogarli, concentrando i controlli sui casi che presentano anomalie o incoerenze rispetto ai dati già in suo possesso.
Quando scattano i controlli: i criteri principali
1. Differenze rilevanti rispetto alla precompilata
Se il contribuente (o il suo intermediario) ha modificato la dichiarazione precompilata in modo significativo — aumentando detrazioni, inserendo spese non presenti nei dati dell’Agenzia, o modificando i redditi dichiarati — la dichiarazione finisce automaticamente sotto osservazione.
2. Incoerenze con Certificazioni Uniche e modelli di versamento
L’Agenzia delle Entrate incrocia i dati della dichiarazione con quelli trasmessi dai sostituti d’imposta attraverso le CU e con i modelli F24. Se i numeri non tornano, il rimborso può essere sospeso in attesa di chiarimenti.
3. Dati incoerenti con quelli trasmessi da enti terzi
Farmacie, università, asili nido, istituti di credito: sono decine le categorie di soggetti obbligati a trasmettere al Fisco i dati relativi alle spese sostenute dai contribuenti. Se le cifre dichiarate non corrispondono a quelle già acquisite, l’incoerenza emerge in automatico.
4. Rimborso superiore a 4.000 euro
È la soglia classica: quando il rimborso IRPEF supera i 4.000 euro, la normativa già prevede una maggiore cautela da parte del Fisco nell’erogazione. Il provvedimento di giugno 2026 si affianca a questa regola base, aggiungendo criteri specifici per l’anno in corso.
5. Irregolarità negli anni precedenti
Conta anche la storia fiscale del contribuente. Chi ha già avuto contestazioni, rettifiche o irregolarità nelle dichiarazioni degli anni passati ha una probabilità più alta di essere selezionato per un controllo preventivo.
Controlli automatizzati o documentali: cosa cambia
I controlli possono avvenire in due modi:
– In modalità automatizzata: il sistema informatico dell’Agenzia incrocia i dati e segnala le anomalie senza intervento umano diretto.
– Tramite richiesta di documentazione giustificativa: il contribuente viene invitato a produrre le ricevute, le fatture o i documenti che giustificano le spese dedotte o detratte.
In entrambi i casi, l’effetto pratico è lo stesso: il rimborso viene sospeso fino alla conclusione delle verifiche. I tempi si allungano, e nei casi peggiori il rimborso può essere ridotto o annullato.
Perché affidarsi al CAF CONFUNISCO
La dichiarazione precompilata è uno strumento comodo, ma non è priva di rischi. I dati precaricati possono contenere errori, mancanze o voci che non corrispondono alla situazione reale del contribuente. Modificarla senza le competenze necessarie — o peggio, farlo in modo non coerente con i dati già in possesso del Fisco — può trasformare un rimborso atteso in un accertamento indesiderato.
Il CAF CONFUNISCO offre assistenza qualificata nella compilazione e presentazione del 730/2026: verifica la coerenza tra i dati dichiarati e quelli trasmessi all’Agenzia, individua le detrazioni spettanti nel rispetto delle norme, e ti accompagna in ogni fase — compresa un’eventuale risposta a richieste di documentazione.
Il tuo rimborso è un diritto. Difenderlo è una scelta.
📍 Prenota un appuntamento con il tuo CAF CONFUNISCO di riferimento e presenta il 730/2026 con la certezza di averlo fatto bene.

Sarà possibile chiedere il rinnovo, per ulteriore periodo di 12 mesi, con un mese di stop, presentando una nuova domanda, dopo la fruizione di 18 mensilità.

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