
Titolo: 730 precompilato 2026: si può inviare, ma ci sono novità che non puoi ignorare
Sarà possibile chiedere il rinnovo, per ulteriore periodo di 12 mesi, con un mese di stop, presentando una nuova domanda, dopo la fruizione di 18 mensilità.
La Confunisco nasce il 9 gennaio 2014 da un gruppo di persone con esperienza nel sindacato nel proprio territorio. La nostra sfida è essere in prima linea per dare il nostro contributo nella tutela dei nostri iscritti. Siamo un'associazione sindacale nazionale di ispirazione cristiana, apolitica e a-partitica, che non persegue scopi di lucro.
CAF Confunisco Srl è il Centro di Assistenza Fiscale del sistema Confunisco, autorizzato a fornire assistenza fiscale a lavoratori dipendenti e pensionati. Operiamo con professionalità, trasparenza e riservatezza, offrendo supporto qualificato nella gestione delle principali pratiche fiscali e previdenziali.
Dal 30 aprile il 730 precompilato è disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Puoi accedervi con SPID, CIE o CNS e iniziare a verificare i dati che il Fisco ha già inserito per te. Ma “precompilato” non significa “automaticamente corretto”: controllare con attenzione è il primo passo per non lasciare soldi sul tavolo.
Cosa trovi già caricato — e cosa potresti perdere
Il modello include numerose voci precaricate: spese sanitarie e farmaceutiche, premi assicurativi, interessi passivi del mutuo, spese universitarie. Il problema è che il sistema non è infallibile. Dati mancanti, certificazioni non trasmesse correttamente dal datore di lavoro, spese non registrate: sono errori frequenti che, se non corretti, si traducono in detrazioni perse.
Dal 20 maggio potrai intervenire direttamente: modificare, integrare o semplicemente accettare il modello così com’è. Chi lo invia senza modifiche non sarà soggetto a verifiche documentali sugli oneri detraibili già presenti. Chi invece aggiunge spese mancanti dovrà conservare tutta la documentazione giustificativa.
Le novità sulle detrazioni nel 2026
Quest’anno ci sono cambiamenti rilevanti da conoscere prima di inviare la dichiarazione.
Redditi bassi, più tutele. Per chi non supera i 15.000 euro annui la detrazione per lavoro dipendente sale fino a 1.955 euro.
Redditi alti, detrazioni ridotte. Oltre i 75.000 euro entrano in gioco coefficienti che limitano le agevolazioni, con importi base decrescenti al crescere del reddito. Fanno eccezione spese sanitarie, mutui, assicurazioni, bonus edilizi e investimenti in startup innovative.
Figli e familiari a carico. Cambiano alcune regole: non spettano più detrazioni per i figli over 30 (salvo disabilità certificata), mentre l’agevolazione è confermata per quelli tra 21 e 30 anni. Per gli altri familiari, il beneficio è limitato agli ascendenti conviventi.
Spese scolastiche e cane guida. Il tetto detraibile per le spese scolastiche sale a 1.000 euro per alunno; la detrazione forfetaria per il mantenimento del cane guida dei non vedenti arriva a 1.100 euro.
Meno carta per le spese mediche
Una delle semplificazioni più attese riguarda chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato: per le spese sanitarie già presenti nel Sistema Tessera Sanitaria non sarà più necessario portare scontrini e fatture originali. Basterà un riepilogo scaricato dal portale accompagnato da una dichiarazione di corrispondenza. I documenti originali restano invece obbligatori per le spese non registrate nel sistema — acquisti online, all’estero o presso esercizi non specializzati.
Le scadenze da segnare in agenda
30 aprile — disponibile la visualizzazione del precompilato
20 maggio — apertura per modifiche e invio
30 giugno — pagamento delle imposte dovute tramite F24
20 giugno — termine per annullare e ripresentare il 730 già inviato
25 ottobre — 730 integrativo (solo se a favore del contribuente)
30 settembre — scadenza ultima per l’invio
Hai dubbi sul tuo 730? Prenota una consulenza
Verificare il modello da soli è possibile, ma non sempre sufficiente.
Un controllo professionale può far emergere detrazioni a cui hai diritto e che rischi di non recuperare.

Sarà possibile chiedere il rinnovo, per ulteriore periodo di 12 mesi, con un mese di stop, presentando una nuova domanda, dopo la fruizione di 18 mensilità.

Sarà possibile chiedere il rinnovo, per ulteriore periodo di 12 mesi, con un mese di stop, presentando una nuova domanda, dopo la fruizione di 18 mensilità.

Sarà possibile chiedere il rinnovo, per ulteriore periodo di 12 mesi, con un mese di stop, presentando una nuova domanda, dopo la fruizione di 18 mensilità.


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𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓 – Assemblea costituente dell’Associazione UNIDOM – “𝑈𝑛𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑆𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑎𝑙𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑟𝑖”